Il Parlamento croato ha votato oggi, venerdì, a favore di un referendum contro le nozze fra omosessuali, che mira ad inserire nella Costituzione la definizione del matrimonio come “unione tra uomo e donna”. La decisone è stata presa a larga maggioranza: 104 dei 151 deputati hanno votato “sì”, solo 13 sono stati contrari, mentre cinque deputati si sono astenuti.
La consultazione, promossa dagli ambienti conservatori e dalle associazioni religiose, si terrà il prossimo primo dicembre e sarà il primo referendum popolare in assoluto a tenersi nel paese dell’ex Jugoslavia. Lo scorso settembre il Governo aveva confermato la validità delle quasi 700'000 firme raccolte a maggio a favore dell’iniziativa vicina alla Chiesa cattolica “Nel nome della famiglia”.
Il tema sui cui i cittadini saranno a breve chiamati ad esprimersi ha provocato un accesso dibattito sociale in un paese dove oltre il 90% dei 4,2 milioni di abitanti è di religione cattolica. I militanti per i diritti agli omosessuali parlano di un’iniziativa discriminatoria, il Governo di centro-sinistra si è detto a più riprese contrario all’idea di precludere a priori le nozze fra persone dello stesso sesso, mentre i promotori hanno sostenuto di aver agito per prevenire la legalizzazione delle nozze gay, come avvenuto in Francia.
ATS/LudoC.








