La provincia irachena di al Anbar, dove da giorni sono in corso scontri tra milizie di estremisti legati al terrorismo internazionale, forze dell'ordine e combattenti non regolari, ha vissuto anche venerdì ore drammatiche.
La battaglia che, come in precedenza, ha infuriato soprattutto nei bastioni sunniti di Ramadi e Falluja, è costata la vita ad un altro centinaio di persone, tra le quali una trentina di civili, donne e bambini compresi.
La miccia s'è accesa con lo smantellamento di un campo di contestatori del premier, lo sciita al Maliki, ritenuto un covo di simpatizzanti di al Qaida.
AFP/dg





