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Cipro, Ankara non pagherà

La Turchia rifiuta di dar seguito alla sentenza della Corte europea dei diritti umani

  • 13.05.2014, 17:18
  • 4 maggio, 13:20
Il confine taglia a metà la città di Nicosia

Il confine taglia a metà la città di Nicosia

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La Turchia non intende pagare al governo cipriota l’indennizzo di 90 milioni di euro (110 milioni di franchi) deciso lunedì dalla Corte europea dei diritti dell’uomo per l’occupazione militare del nord dell’isola.

“Non intendiamo pagare alcunché a un paese che non riconosciamo”, ha detto il capo della diplomazia Ahmet Davutoglu.

Strasburgo si è pronunciata per la compensazione in seguito all’azione legale delle autorità cipriote, avviata nel 1994. Secondo la corte, 1'491 persone sono scomparse e 211'000 private delle loro case dopo l’azione militare del 1974.

Le forze armate turche occuparono il settentrione di Cipro in risposta al colpo di Stato, sostenuto dai colonnelli greci, che culminò con la deposizione del presidente e delle autorità religiose cipriote.

L’isola da allora è divisa in due: il lato turco riconosciuta solo da Ankara, che l’ha via via colonizzato; quello greco-cipriota membro dell’UE dal 2004, anno in cui l’ONU, che veglia sui confini, ha condotto un referendum per la riunificazione, fallito per il netto rifiuto dei greci-ciprioti.

Red MM/Ansa/Reuters/ab

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