Un attacco compiuto da un gruppo di uomini armati di coltelli ha portato alla morte di almeno 27 persone e al ferimento di altre 109, nella stazione ferroviaria di Kunming.
Lo ha riferito sabato l'agenzia Nuova Cina, senza tuttavia fornire ulteriori dettagli. Secondo invece altre fonti locali, gli aggressori - vestiti di nero o addirittura con divise - avrebbero anche scatenato un conflitto a fuoco con le forze dell'ordine accorse nella stazione.
Alcuni di loro sarebbero stati uccisi nel corso della sparatoria. La zona è stata intanto isolata e molte ambulanze stanno facendo la spola verso gli ospedali, visto l'elevato numero di feriti.
Kunming, situata nel sud-ovest della Repubblica popolare - è la capitale della provincia dello Yunnan e confina con la regione del Tibet.
"Eliminare tutte le forme di terrorismo"
Intanto il presidente cinese Xi Jinping ha reagito all'accaduto, ordinando alle forze di sicurezza di "eliminare con decisione tutte le attività terroristiche". Meng Jianzhu, il massimo responsabile della sicurezza nel paese, è stato quindi incaricato di seguire personalmente il caso.
L'attacco è il più grave a essersi verificato in Cina da anni ed è stato sferrato pochi giorni prima dell'inizio, a Pechino, della sessione annuale dell'Assemblea nazionale del popolo e dell'Assemblea consultiva del popolo. I lavori dei due rami del "parlamento" cinese inizieranno il prossimo 5 marzo.
Red.MM/ATS/Reuters/AFP/ARi
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