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Calais, Natale nella Giungla

Giorgio Ravelli, di Locarno, racconta della sua esperienza di volontariato fra i profughi

  • 27.12.2015, 18:21
  • 7 maggio, 12:46
Giorgio Ravelli nella "Giungla"

Giorgio Ravelli nella "Giungla"

  • G. Ravelli

"Non è stato lo spirito natalizio a spingermi a partire". Sono le parole di Giorgio Ravelli, cuoco 32enne di Locarno che da 10 anni lavora a Londra, che ha deciso di passare le feste facendo volontariato nel campo profughi di Calais, nel nord della Francia.

Un villaggio nato dalla crisi dei migranti

Un villaggio nato dalla crisi dei migranti

  • keystone

In ogni caso è agli altri che lui e sua moglie hanno dedicato le vacanze dando una mano a un loro amico che lavora per un’associazione umanitaria britannica chiamata
CalAid.

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Cucinare nella giungla

RSI Info 27.12.2015, 17:49

Mentre cucina nella cosiddetta "Giungla", dove sono ammassate circa 7'000 persone che cercano con sempre più difficoltà di raggiungere il Regno Unito, Giorgio ha conosciuto la gente in transito di questo villaggio nato dalla crisi dei migranti, che si è naturalmente diviso in quartieri a seconda della provenienza dei suoi abitanti e nel quale si vive (per quanto possibile in una situazione simile) in armonia, con pochissimi incidenti.

Fra loro ha trovato un "lato umano che non aveva visto da moltissimo tempo", ci spiega, descrivendoci le difficoltà che le persone del campo hanno per attraversare la Manica anche a rischio della vita, provando ad esempio ad attraversare a piedi l’Eurotunnel.

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Raggiungere il Regno Unito

RSI Info 27.12.2015, 17:52

01:01

Gli auguri per la gente del campo

RSI Info 27.12.2015, 17:55

Zeno Zoccatelli

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