Il giudice Sergio Moro, paladino della lotta contro la corruzione nonché responsabile della rotta di Luiz Inacio "Lula" da Silva, ha accettato giovedì di diventare ministro della giustizia e della sicurezza pubblica del Brasile, come richiestogli dal neoeletto presidente Jair Bolsonaro.
Sua priorità, ha dichiarato il magistrato 46enne, sarà combattere, nel rispetto della Costituzione e delle leggi, il crimine organizzato e chi distribuisce o accetta mazzette, i due grandi mali che affliggono il paese.
L'uomo è inviso alla sinistra che l'accusa di parzialità e d'accanimento nei confronti del destituito capo dello Stato, condannato "senza prove" a 12 anni di carcere.
AFP/dg







