Mondo

Bilanci dopo il 13 novembre

Parigi tira le somme dei risultati raggiunti dopo aver dichiarato lo stato d'emergenza

  • 09.02.2016, 23:20
  • 7 maggio, 12:49
Intensa attività per la polizia francese

Intensa attività per la polizia francese

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Lo
stato di emergenza dichiarato dal Governo francese subito dopo gli attacchi terroristici del 13 novembre scorso a Parigi, ha costretto le forze dell'ordine ad una crescente attività operativa. A fornire i dati di questo grande lavoro è stato il ministro dell'interno transalpino
Bernard Cazeneuve, secondo il quale la minaccia terroristica sussiste ancora.

Il ministro Cazeneuve non vuole abbassare la guardia

Il ministro Cazeneuve non vuole abbassare la guardia

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Da novembre sono state operate 3336 perquisizioni, 344 persone sono state sottoposte a fermo e circa 400 hanno l'obbligo di dimora nel proprio domicilio. Le perquisizioni hanno portato al sequestro di 578 armi, 220 a canna lunga, 169 pistole, 42 armi da guerra.

Al 2 febbraio le pratiche giudiziarie penali aperte hanno riguardato 563 casi, di cui 28 per "terrorismo" o per fiancheggiamento a questo. Cifre, queste ultime, che rientrano, come ricordato da Cazeneuve, nelle misure di prevenzione, basti pensare che dei 400 obblighi di dimora emessi, 290 sono ancora in vigore.

ATS/sdr

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