Mondo

Berlino, indagini ad Aprilia

La polizia italiana ha perquisito due abitazioni e sequestrato i cellulari di persone con le quali Anis Amri avrebbe avuto dei contatti

  • 29.12.2016, 16:16
  • 4 maggio, 17:23
Anis Amri nel video da lui registrato dopo l'attentato

Anis Amri nel video da lui registrato dopo l'attentato

  • keystone

Proseguono, tra Germania ed Italia, le inchieste di polizia per far luce sulla rete di contatti del terrorista tunisino Anis Amri. La polizia italiana ha reso noto giovedì di aver sequestrato diversi telefoni cellulari nel corso di due perquisizioni, effettuate mercoledì a Campoverde, frazione di Aprilia, nell'ambito dell'inchiesta della procura di Roma sull'attentato di Berlino.

I controlli sono scattati alla scoperta di contatti che Amri ha avuto un anno fa con un connazionale, attualmente detenuto per spaccio di droga a Velletri, vicino a Roma. Dagli stessi accertamenti è emerso anche che Amri è stato ospite nelle due abitazioni perquisite nel 2015: la prima abitata dalla moglie italiana del detenuto, la seconda da parenti della stessa donna.

I telefonini sono ora oggetto di verifiche per stabilire se vi siano stati contatti con l'attentatore tunisino dopo la strage di Berlino. Il sospetto degli investigatori è che la destinazione di Amri, prima del conflitto a fuoco in cui è morto a Sesto San Giovanni, fosse proprio l'Agro Pontino.

Nel frattempo è stato rilasciato il tunisino 40enne arrestato mercoledì a Berlino, perché sospettato di essere anch'esso un contatto di Anis Amri.

ATS/CaL

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare