Una montagna di rifiuti continua a soffocare l'aria e le strade di Beirut e la situazione è destinata a peggiorare, dopo che le autorità libanesi hanno cancellato, venerdì scorso, il piano che prevedeva di esportare la spazzatura verso la Russia.
La spazzatura accumulata al porto di Beirut
Negli ultimi mesi i rifiuti si sono ammassati ai bordi delle strade, dopo la chiusura (lo scorso luglio) della principale discarica della città. Da allora gli amministratori pubblici non sono riusciti a proporre alternative per smaltire la massa maleodorante, che ha letteralmente invaso la capitale del Libano e suscitato manifestazioni contro il governo, con migliaia di dimostranti scesi in strada.
I cittadini, disperati, accusano il sistema politico libanese, paralizzato da contrasti settari, resi ancora più evidenti dalla guerra civile in atto nella vicina Siria (il governo del Libano non approva il bilancio dal lontano 2005 ed è rimasto senza presidente per più di un anno e mezzo).
Reuters/M.Ang.






