Giovedì il premier thailandese Prayuth Chan-ocha ha dichiarato che a suo avviso la pista uigura sia da scartare tra quelle ipotizzate per l'attentato di lunedì a Bangkok, che ha causato almeno 20 morti e 123 feriti.
A luglio il Governo thailandese aveva rispedito in Cina 109 uiguri accusati di utilizzare la Thailandia come base per andare a combattere in Siria. La deportazione aveva portato un gruppo di uiguri in Turchia ad attaccare il consolato thailandese a Istanbul.
Sempre giovedì un portavoce dell'esercito thailandese ha dichiarato alla stampa di ritenere "improbabile che l'attacco di Bangkok sia stato posto in atto dal terrorismo internazionale", rimarcando poi che secondo le autorità i turisti cinesi non erano un obiettivo "diretto" degli attentatori, anche considerando che sette di loro sono rimasti uccisi nell'attacco.
Reuters/AP/AFP/EnCa
Dal TG12.30:






