La Corte d'assise di Minya, in Egitto, ha confermato la condanna a morte per Mohamed Badie, la guida suprema dei Fratelli musulmani, per istigazione alla violenza durante la repressione dei moti di protesta contro la deposizione del presidente Mohamed Morsi. Violenze che causarono numerosi morti e feriti.
Il verdetto, il primo di questo tipo per Badie e per altre 183 persone condannate alla pena capitale, è appellabile.
La causa di oggi, sabato, è quella che riguarda 683 dei circa 1’200 imputati nel processo di massa che l'ONU considera senza pari negli anni recenti.
ATS/reuters/bin


