Migliaia di persone si sono radunate sabato sulle spiagge australiane per protestare contro l’uccisione dei grandi squali ordinata dalle autorità.
L’azione si è concentrata in particolare a Perth, con oltre 4'000 manifestanti a Cottesloe Beach, come riferisce la BBC. Il Governo dello Stato dell’Australia Occidentale intende infatti installare una batteria di esche a circa un chilometro dalla costa e concludere un contratto con i pescatori commerciali che preveda l’eliminazione di tutti gli esemplari lunghi più di tre metri. In questa regione si sono registrati 7 attacchi fatali negli ultimi tre anni.
Danni per l'ecosistema marino
Secondo gli ambientalisti, il progetto non è però una risposta adeguata e servirà solo a danneggiare il delicato ecosistema marino. “Senza gli squali non ci sarà futuro per l'umanità”, hanno spiegato.
Le autorità non cambiano posizione
Il capo dell’Esecutivo locale, Kim Hames, non sembra in ogni caso intenzionato a tornare sui suoi passi: ha già fatto sapere che continuerà con il piano malgrado le proteste. “Ci concentreremo sulle aree più affollate per proteggere la popolazione”, ha sottolineato.
Ansa/cos






