Quattro dei cinque punti di registrazione e d'accoglienza di migranti previsti sulle isole greche situate di fronte alla Turchia (Chio, Lero, Lesbo e Samo) possono entrare in funzione. Lo ha annunciato martedì il ministro della difesa Panos Kammenos, specificando che il quinto, quello di Coo, contestato da parte dei residenti, sarà pronto "tra cinque giorni".
Le autorità del paese ellenico sono state criticate da quelle dell'Unione Europea per la lentezza nell'allestire queste strutture, strutture che devono consentire di ospitare per almeno tre giorni, e se necessario di curare, i profughi in arrivo attraverso l'Egeo, dei quali andranno poi prese le impronte digitali e annotata l'identità.
Altri due centri simili sono previsti sul continente, uno vicino ad Atene e l'altro nei pressi di Salonicco. Anche in questi casi si sono dovuti fare i conti con le resistenze degli abitanti. Da parte sua, Bruxelles, pur amettendo progressi, ha concesso tre mesi al massimo perché a tutte le disfunzioni sia posto rimedio, anche grazie alla collaborazione con l'alto commissariato per i rifugiati delle Nazioni Unite e l'agenzia europea per la sorveglianza delle frontiere (Frontex).
AFP/dg






