Gli Stati Uniti sono “preoccupati dai ritardi del governo siriano nel trasferimento del suo arsenale chimico più pericoloso, fermo a meno del 5%”.
È quanto dichiarato oggi, giovedì, da Chuck Hagel, capo del Pentagono, da Varsavia, dove si trova per una consultazione con ufficiali polacchi su temi di sicurezza internazionale, tra cui, appunto, la Siria.
Poco dopo anche il Consiglio esecutivo dell’ OPAC (l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche), riunito all'Aia per fare il punto della situazione siriana, ha espresso “viva preoccupazione” per il ritardo con cui le autorità di Damasco stanno trasferendo gli agenti chimici dai depositi al porto di Latakia, dove devono essere imbarcati. Delle 900 tonnellate attese, per ora solo 54 sono giunte a destinazione.
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