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Arrestati e rei confessi

Le due persone fermate in Russia in relazione alla morte di Nemtsov avrebbero ammesso di essere responsabili dell'omicidio

  • 07.03.2015, 12:56
  • 4 maggio, 14:11
Primi fermi a Mosca

Primi fermi a Mosca

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L'indagine avviata a Mosca sull'omicidio di Boris Nemtsov ha portato all'arresto di due uomini, cugini, che avrebbero confessato di essere implicati nell'uccisione di Nemtsov - ex vicepremier negli anni Novanta ed oggi oppositore del presidente Putin - ammazzato a colpi di arma da fuoco vicino al Cremlino il 27 febbraio.

Lo riferisce il sito dell'autorevole quotidiano Kommersant. Entrambi i fermati sono residenti nel Caucaso e gli inquirenti non escludono la loro appartenenza ad un movimento islamico radicale del Caucaso. In tal caso, secondo un'emittente televisiva di Mosca, potrebbe rivelarsi non prima di fondamento una delle piste finora ipotizzate, quella di una vendetta per le posizioni di Nemtsov sulla vicenda di "Charlie Hebdo"

Per chiarire se abbiano fatto parte del commando potrebbe essere convocata nella capitale la testimone oculare del delitto: la modella ucraina Anna Duritskaya, 23 anni, fidanzata dell'oppositore.

Diem/ATS/sdr

RG 18.30 del 07.03.15 - La corrispondenza di Lucia Sgueglia

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