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Armi siriane, critiche dagli Stati Uniti

Damasco svela "una mentalità da baratto piuttosto che concentrarisi sulla sicurezza". Lo afferma l'ambasciatore statunitense all'OPAC Robert Mikulak

  • 31.01.2014, 11:13
  • 4 maggio, 12:52
L'imbarcaione utilizzata per il trasporto

L'imbarcaione utilizzata per il trasporto

  • Reuters

Le richieste della Siria per accelerare la consegna - in ritardo di alcune settimane - degli agenti chimici da distruggere dimostrano "una mentalità da baratto piuttosto che una mentalità di sicurezza". Lo ha detto l'ambasciatore statunitense all'OPAC (l'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche) Robert Mikulak, al Consiglio Esecutivo di ieri all'Aja che ha discusso dei ritardi con cui Damasco sta procedendo al trasporto dei materiali chimici dai depositi al porto di Latakia.

La Siria ha chiesto attrezzature supplementari per la sicurezza, come rivestimenti blindati e rivelatori di Ied, che la missione congiunta Onu-Opac ritiene però "non necessari" per il trasporto sicuro degli agenti chimici.

"Non dimentichiamo che queste sostanze chimiche sono state spesso spostate durante il conflitto senza questi equipaggiamenti, dimostrando che la Siria è in grado di garantire la sicurezza con le sue attuali capacità, senza questa ulteriore 'lista dei desideri'", ha aggiunto il diplomatico americano ribadendo che "il governo siriano non si sta impegnando nel programma rimozione" degli agenti chimici.

ATS/ANSA/Swing

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