Le autorità elleniche hanno elaborato un progetto di amnistia fiscale che il Parlamento dovrebbe approvare prima della fine del mese e che è volto a favorire il rientro del denaro che facoltosi evasori potrebbero aver depositato all'estero, in particolare in Svizzera.
Ne ha dato notizia il ministro Panagiotis Nikoludis, responsabile della lotta alla corruzione, intervistato dal quotdiano romando Le Temps, a conferma di un'anticipazione della NZZ am Sonntag.
I detentori di conti che decidessero di autodenunciarsi verserebbero una tassa del 21% sul capitale, invece del 20 previsto in patria, una penalità minima. Chi non lo facesse e fosse individuato si vedrebbe invece imporre un balzello del 40%.
ATS/dg
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