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Altro massacro in Siria, più di 200 morti

L'ONU denuncia le operazioni militari governative

  • 13.07.2012, 18:59
  • 4 maggio, 12:36
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  • KEYSTONE

Non c’è pace in Siria. Oltre 200 persone, in gran parte civili, sono state massacrate ieri a Tremseh, nella provincia orientale di Hama, secondo quanto denunciano gli attivisti antiregime che puntano il dito contro le forze fedeli ad Assad.

Pur confermando il massacro, la tv di Stato accusa delle violenze invece dei terroristi e se la prende anche con “alcuni media che vogliono incitare l’opinione pubblica” per favorire un intervento militare esterno. L'inviato speciale per la Siria Kofi Annan si è detto "scioccato" per quanto accaduto ed ha parlato apertamente di "atrocità" commesse con l'utilizzo di artiglieria, carri armati ed elicotteri.

In attesa di una decisione del Palazzo di Vetro

Si tratta del fatto di sangue più grave da quando è iniziata la rivolta un anno e mezzo fa e che si è verificato mentre al Consiglio di sicurezza dell’ONU si discute di una nuova eventuale risoluzione. Russia e Cina, che già due volte hanno espresso il loro diritto di veto in passato sul dossier siriano, minacciano ancora una volta di bloccare la bozza di risoluzione presentata dai paesi occidentali. In particolare Mosca si oppone ad ogni ulteriore risoluzione che preveda un embargo economico o diplomatico e tanto meno un intervento armato.

L'opposizione siriana chiede una risoluzione vincolante

In mattinata si è fatta sentire anche l'opposizione siriana che ha chiesto al Palazzo di Vetro di adottare una risoluzione vincolante "urgente e decisiva" e che faccia riferimento al capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite che autorizza sanzioni economiche e diplomatiche e anche l'intervento militare.

ONU, operazioni ancora in corso

La missione delle Nazione Unite in Siria ha comunicato nel pomeriggio d'aver "osservato operazioni militari ancora in corso a Tremseh", e nella zona sono state udite "oltre 100 esplosioni". Gli osservatori non hanno potuto entrare nella città né a mettersi in contatto con il locale comando militare.

Annan lunedì a Mosca

Il portavoce di Kofi Annan a Ginevra ha intanto annunciato stamane che l'inviato speciale per la Siria si recherà a Mosca lunedì per incontare il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov per cercare una soluzione praticabile per risolvere la crisi siriana.

Ieri, il viceministro degli esteri russo, Gennady Gatilov, aveva affermato che Kofi Annan deve lavorare più attivamente con l'opposizione siriana: "onestamente non vediamo i nostri partner pronti come noi a lavorare con l'opposizione e Annan è il principale mediatore di questo processo", ha detto Gatilov, spiegando come finora l'inviato non abbia "ottenuto alcun risultato dai contatti con l'opposizione".

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