Il ministro dell'energia algerino, Youcef Yousfi, ha annunciato la scoperta di un immenso giacimento di idrocarburi, pari a 1,264 miliardi di barili, nel Sahara, a Hassi Toumiet, a 850 km a sud-est di Algeri.
Aumento della produzione di 200'000 barili al giorno
Secondo il ministro, il 50% del petrolio - il cui sfruttamento spetterebbe alla Sonatrach, l'ente energetico statale - potrebbe essere recuperato utilizzando la tecnologia della fratturazione idraulica, aumentando quindi la produzione di 200'000 barili al giorno per un decennio.
Yousfi ha detto che per l'estrazione si dovrà fare ricorso a tecniche non convenzionali, dato che quelle classiche consentirebbero di estrarre solo il 10-15% delle risorse.
Esperti perplessi
L'annuncio sta creando qualche perplessità tra gli esperti, a cominciare da alcune anomalie nel processo di ufficializzazione della scoperta, nel corso del quale non sarebbe stata avvertita l'Alnaft, l'agenzia competente in seno al Ministero delle miniere.
Potrebbe quindi trattarsi, secondo commenti raccolti dal sito Maghreb Emergent, non di una nuova scoperta, ma di risultati dell’“attualizzazione della ricerca” in un sito già individuato, ma le cui potenzialità non erano state esattamente calcolate.
Red.MM/ats/mrj



