La stazione meteorologica australiana sulla penisola di Grim, regione agricola della Tasmania, dal 1976 misura livelli locali di inquinamento che risultano particolarmente bassi. La quantità di diossido di carbonio (CO2) registrato è paragonabile a quella presente nelle città europee prima della rivoluzione industriale. Merito dei forti venti che soffiano nella regione e che mantengono in circolo l’aria sopra l’oceano anche per diverse settimane.
La qualità dell’aria viene così sfruttata dagli abitanti di Capo Grim a fini turistici e commerciali. La zona è inoltre conosciuta per i suoi allevamenti di bovini, la cui carne è richiesta in tutto il paese.
Gli scienziati però avvertono: le misurazioni indicano un progressivo peggioramento che è andato ad accentuarsi negli ultimi decenni.


