Economia e Finanza

Washington teme nuove proteste

Massima allerta nel giorno di preghiera dei musulmani

  • 14.09.2012, 09:39
  • 4 maggio, 11:59
Yemen, nel giorno delle violenze

Yemen, nel giorno delle violenze

  • KEYSTONE

Venerdì, giorno di preghiera per i musulmani di tutto il mondo. Giorno però, che potrebbe anche sfociare in nuove e violente manifestazioni legate al film considerato anti-islamico prodotto in America. Per questo motivo, gli Stati Uniti hanno deciso di tenere sotto osservazione la situazione con un occhio particolare.

Un'ondata di proteste

Dopo l’uccisione in Libia, a Bengasi, dell’ambasciatore americano e di altre tre funzionari martedì, Washington ha alzato le sue misure di sicurezza. Quattro persone, riferisce la BBC, sarebbero nel frattempo state arrestate. Intanto, per ragioni di sicurezza, da ieri notte è stato sospeso il traffico aereo all'aeroporto di Bengasi.

“L’innocenza dei musulmani”, questo il titolo della pellicola, ha provocato disordini in diversi paesi musulmani, tra cui nello Yemen, dove quattro persone sono morte in scontri con la polizia.

Ban Ki-moon critica il film

Il Pakistan, sempre per la giornata odierna, ha deciso di bloccare la visione sul internet della pellicola di Sam Bacile, per evitare incidenti. Da parte sua, il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha definito “odioso” il film che “deliberatamente sembra aver istigato la radicalizzazione degli scontri e le sommosse in corso”.

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