All'annuncio del risultato del voto a New York, da Gerusalemme Est fino a Ramallah abbracci, sventolio di bandiere, fuochi di artificio, claxon e spari in aria sono stati l'espressione dell'euforia palestinese per la concessione dello statuto di paese osservatore.
"Siamo finalmente uno Stato", è il sentimento comune, pur nella coscienza che la strada da percorrere è ancora lunga.
"Dopo 65 anni torniamo all'ONU, per restarci", ha detto un portavoce dell'OLP. La data di ieri non è stata scelta a caso: era l'anniversario della decisione di dividere la Palestina in uno Stato ebraico e uno arabo.





