Alpiq, numero uno sul mercato dell’elettricità in Svizzera, ha registrato un primo trimestre dell’anno in netto calo, anche se conforme alle attese. Il fatturato fra gennaio e marzo è sceso da 2,43 a 2,11 miliardi di franchi e l’utile netto è passato dai 65 milioni di franchi del 2013 a soli 7 milioni, conseguenza “del calo dei prezzi sui mercati all’ingrosso e dell’utilizzazione ridotta del parco di centrali flessibili”, come rileva lo stesso gruppo solettese, che vede confermato il bisogno di una trasformazione.
Il piano di ristrutturazione annunciato l’estate scorsa viene applicato dalla fine di gennaio, “le misure di riduzione dei costi e i loro effetti proseguono come previsto”.
ATS/pon
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