Economia e Finanza

Tranquilla o eruttiva, decide il pilota

Test Drive - La Vulcan S strizza l'occhio ai neopatentati

  • 13.04.2015, 12:14
  • 4 maggio, 14:17
Una custom adatta per ogni tipo di pilota

Una custom adatta per ogni tipo di pilota

  • Kawasaki

La Kawasaki ha deciso in questo 2015 di puntare sui giovani motociclisti offrendo loro una moto di categoria intermedia adatta a chi muove i primi passi su una due ruote. Ma dopo la prova si può dire che anche i motociclisti più esperti, in cerca di una custom giovanile, facile da guidare e senza pretese di lunghi viaggi, possono trovare nella Vulcan S, discendente della serie VN, le proprie soddisfazioni. Prezzo base: 8000.- grazie al Burnout Bonus di Kawasaki (prezzo base iniziale 8'990.-).

La presentazione della casa

La Vulcan S offre ai giovani motociclisti di città stile e prestazioni accessibili. Sfruttabile e capace, la Vulcan S vi permette di concentrarvi sulle cose importanti per godervi la vostra strada. Motore, ciclistica ed ergonomia si fondono naturalmente sulla Vulcan S. Il risultato è una moto che unisce uno stile moderno con le tradizionali caratteristiche di controllo e facilità di guida.

Le caratteristiche del design

Rispetto alle sue antenate, l'urban design di questo nuovo modello dà un tocco giovane alla Vulcan S, dove risalta la compattezza del veicolo così come i particolari cerchioni, il silenziatore del tubo di scarico e il gruppo ottico frontale, che al calar del sole svolge tra l'altro un ottimo lavoro, con un campo di illuminazione notevole e non fastidioso per gli altri.

Sguardo sulla strumentazione

Una delle migliori strumentazioni provate finora: lo schermo è ben visibile sempre, con qualsiasi inclinazione del sole, e di notte la retroilluminazione blu fornisce un tocco di stile. Peccato che l'indicatore della marcia inserita sia solo un optional e non montato di serie. Sarebbe utile vista la docilità del motore per sapere sempre il rapporto inserito. La chicca? Il simbolo "eco" che indica una guida efficiente a livello di consumi.

Motore, dettagli ma non troppi

Bicilindrico parallello da 649cm3, 8 valvole raffreddato a liquido, con la tecnologia a doppia farfalla che davvero rende la moto docile in ogni frangente, anche in accelerazione, senza penalizzare il motore. Nessun singhiozzamento ai bassi regimi e la potenza che si sprigiona dai 4'000 giri in su.

Qualche colpo di ciclistica

Se l'ammortizzatore posteriore contribuisce al design compatto della moto, all'attenzione porto i due pneumatici, e in particolare quello posteriore, che garantisce anche in situazione di bagnato un ottimo feeling con l'asfalto, senza mai dare sensazioni di poca stabilità.

Vulcan S

Le sensazioni in sella

La Vulcan S si può regolare in tutte le maniere (manubrio, pedane, sella), ma già nella configurazione standard si trovano subito i propri punti di riferimento, con una seduta comoda. Grazie alla sella molto bassa, a veicolo fermo, è garantito un saldo appoggio con i piedi a terra. Chi non è abituato alle cruiser, farà solo un po' fatica a trovare all'inizio le pedane, posizionate in avanti. Questi sono già punti importanti per sedurre i neopatentati, ai quali va aggiunta la facilità di guida, con la moto che ti fa subito capire che per curvare bisogna usare bacino e gambe e non troppo sterzo. Naturalmente la posizione di guida rilassata sulle strade cittadine, diventa scomoda in autostrada. Tra i diversi optional figurano anche due parabrezza e il set di borse, indispensabili per chi pensa di usarla su lungo raggio. Durante la prova l'indicatore del serbatoio (un po' ballerino sul finale di pieno) ci ha consigliato di rifornirci dopo aver effettuato 170km, immettendo 9 litri nel serbatoio di 14.

La Zavorrina

È bella da vedere e salire è molto facile vista l'altezza da terra del sella. La posizione per il passeggero non è scomoda, ma è vero che un po' di imbottitura in più non avrebbe guastato. E per chi ha intenzione di fare gite fuori porta è consigliabile aggiungere - a scapito dell'estetica - lo schienale per cancellare quella sensazione di "cadere" all'indietro e rendere più confortevole la posizione del passeggero. Detto ciò, la Vulcan S merita un giro.

Luca Steens

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