Lo stato d'emergenza che vigeva in Mali dal 12 gennaio di quest'anno, è stato tolto sabato, alla vigilia dell'inizio della campagna elettorale in vista delle presidenziali del 28 luglio.
Venerdì un contingente di 150 soldati maliani ha potuto entrare nella città di Kidal, in mano ai ribelli tuareg.
Lo status d'emergenza, che vietava tutte le riunioni pubbliche, assemblee e manifestazioni di strada che avrebbero potuto turbare l'ordine pubblico, era stato instaurato due giorni dopo che gruppi islamisti armati che già controllavano il nord del paese avevano lanciato un'offensiva verso il sud.
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