Economia e Finanza

Tamedia, bene solo il digitale

Il gruppo editoriale zurighese lamenta un calo dell'utile del 14% a causa della flessione della pubblicità sui giornali stampati

  • 13.03.2014, 09:19
  • 4 maggio, 13:04
Il CEO Christoph Tonini in conferenza stampa

Il CEO Christoph Tonini in conferenza stampa

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Tamedia ha aumentato la cifra d’affari nel 2013 del 5% a 1,07 miliardi di franchi. L’utile netto è però sceso del 14,4% a 119 milioni di franchi.

Circa un terzo del fatturato è dovuto alle attività del settore digitale (+62%) con benefici operativi per 57 milioni, mentre quello della carta stampata mostra segni di difficoltà a causa del calo della pubblicità e degli abbonamenti (utile in discesa del 12%) confermando una tendenza che tocca parecchie case editrici.

Nel contempo è stato comunicato che il portale del Tages Anzeiger non sarà più totalmente gratis: l’accesso ad alcuni contributi sarà a pagamento dalla fine di questo mese.

Red.MM/mas

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Prima della conferenza stampa di bilancio, davanti alla sede di Tamedia hanno manifestato circa 80 fra dipendenti e sindacalisti muniti di fischietti, per protestare contro le condizioni proposte in occasione della soppressione di 25 impieghi in tre giornali regionali (Landbote, Zürichsee-Zeitung e Zürcher Unterländer). Il piano sociale è stato rifiutato dai collaboratori, che vogliono beneficiare di un'offerta pari a quella fatta nel 2009 (in una situazione analoga) ai loro colleghi del Tages-Anzeiger.

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