Gallery audio - Svizzera "paradiso fiscale"
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Il servizio di Fabio Storni
RSI Info 27.04.2012, 20:31
A larga maggioranza, il Consiglio d'Europa ha adottato oggi a Strasburgo una risoluzione, redatta dal socialista belga Dirk Van der Maelen, che mira a rafforzare la lotta all'evasione e alla frode fiscale. Il testo, non vincolante ma dal peso simbolico rilevante, si rivolge al Fondo monetario internazionale, all'OCSE e ai singoli Stati, affinché aumenti la pressione sui paesi che conoscono regimi di imposta favorevoli, classificati come "paradisi fiscali".
Primo posto mondiale
Il nome della Svizzera, che dal 1963 fa parte dei 47 membri del Consiglio, non viene citato espressamente. Vi si fa riferimento però in un rapporto annesso, nel quale la Confederazione figura al primo posto dei paradisi fiscali a livello mondiale, davanti alle Isola Cayman, al Lussemburgo, a Hong Kong e agli Stati Uniti.
Attacco al segreto bancario
Van der Maelen chiede in sostanza la soppressione del segreto bancario e l'introduzione di uno scambio automatico delle informazioni. Regole più severe, a suo avviso, permetterebbero ai vari erari di recuperare varie decine di miliardi di euro in tempi brevi. Si è inoltre ricordato, nel corso del dibattito, come da stime delle ONG gli averi esportati in nero da paesi sottosviluppati superino di dieci volte gli aiuti che percorrono il cammino opposto.
"La Svizzera non è uno Stato canaglia"
I rappresentanti elvetici di tutti i partiti si sono tutti opposti alla risoluzione, che non tiene conto degli sforzi compiuti da Berna negli ultimi anni per adeguarsi agli standard dell'OCSE. Il friburghese Urs Schwaller, anche consigliere agli Stati, si è detto particolarmente disturbato dal fatto che la Svizzera sia stata posta sullo stesso piano di "paesi canaglia".




