UBS ha firmato un contratto in vista del riacquisto del fondo di stabilizzazione StabFund, controllato dalla Banca nazionale, in cui erano confluiti gli attivi tossici del maggior istituto di credito elvetico durante la crisi dei "subprime". Il prezzo è stato fissato a 3,762 miliardi di dollari.
L'operazione avrà effetti positivi sui risultati della Banca nazionale svizzera (BNS) nell'esercizio 2013, indica un comunicato dell'istituto di emissione.
La banca centrale aveva creato questa struttura nel 2008, nel bel mezzo della crisi dei "subprime" e dopo il fallimento della Lehman Brothers, al fine di accogliere gli
attivi illiquidi che minacciavano di trascinare UBS verso il baratro. Lo StabFund aveva ripreso attivi illiquidi di UBS per un totale di 38,7 miliardi di dollari.
La Confederazione aveva dal canto suo consolidato la dotazione in fondi propri di UBS sottoscrivendo un prestito convertibile obbligatorio di 6 miliardi di franchi. Gli attivi e gli impegni condizionali ripresi da BNS Stabfund venivano finanziati per mezzo di un prestito di 25,8 miliardi di dollari, concesso dalla banca centrale svizzera. UBS dal canto suo ha fornito un contributo di 3,9 miliardi di dollari.
joe.p./ats








