Economia e Finanza

Siria, riunione difficile a Ginevra

Intenso lavoro diplomatico in vista del vertice di domani

  • 29.06.2012, 19:03
  • 06.06.2023, 11:09

Hanno lavorando lungamente i diplomatici presenti a Ginevra per una riunione preparatoria in vista dell'incontro di domani sulla Siria. Tuttavia al termine della giornata sul tavolo sono rimaste alcune divergenze insanabili sul testo proposto da Kofi Annan, divergenze che toccherà ai ministri sciogliere domani.

Alla riunione sono stati invitati i ministri degli esteri dei 5 Paesi membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell'ONU (USA, Russia, Cina, Francia e Regno Unito), unitamente a Turchia, Qatar, Kuwait, Iraq, i segretari generale dell'ONU, della Lega Araba e l'Alto rappresentante della politica estera dell'UE.

Divergenze da appianare

Domani l'incontro dovrebbe cominciare alle 10 del mattino al Palazzo delle Nazioni di Ginevra, chiuso al pubblico per l'occasione. Alla vigilia della riunione ministeriale del nuovo Gruppo di Azione sulla Siria, l’inviato speciale dell’ONU e Lega Araba per la crisi siriana Kofi Annan è rimasto in stretto contatto con i capi della diplomazia di USA e Russia , Hillary Clinton e Serguei Lavrov, che si incontreranno stasera a San Pietroburgo per un colloquio che dovrebbe appianare le divergenze sulle proposte del mediatore Annan al Gruppo d'Azione per porre fine alle violenze in Siria ed avviare una transizione politica.

Le condizioni di Mosca

Il ministro degli Esteri russo ha sottolineato oggi che in Siria un cessate il fuoco e il ritiro, sia delle truppe governative che dei ribelli, creerebbe le condizioni per una transizione politica nel Paese. La presenza o il superamento di divergenze sulla crisi siriana tra Stati Uniti e Russia, alleata di Damasco, sono considerati un elemento chiave dell'esito della riunione del Gruppo d'Azione e domani ci sarà anche il ministro degli esteri elvetico Didier Burkhalter al pranzo con i partecipanti alla conferenza.

Sale la tensione al confine siro-turco

Le forze siriane avrebbero concentrato circa 170 carri armati a nord di Aleppo, a circa 30 km dal confine turco. Lo ha riferito un generale dell'Esercito libero siriano, Mustafa al-Sheikh, ma non ci sono conferme indipendenti della notizia. La tensione al confine tra Siria e Turchia è altissima: da due giorni l'esercito di Ankara fa affluire rinforzi difensivi e anche ieri un convoglio di 30 mezzi militari, fra cui camion con a bordo missili terra-aria, si è spostato verso il confine con la Siria.

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