La lotta fra il consiglio di amministrazione e la direzione della Sika alla holding SWH della famiglia Burkard-Schenker promette di durare a lungo e finire in tribunale, alla luce dell'assemblea generale straordinaria di martedì a Baar.
Il presidente del CdA Paul Hälg
Il presidente del CdA Paul Hälg ha sottolineato la mancanza di logica nella cessione dell'azienda di specialità chimiche al colosso francese dei materiali da costruzione Saint-Gobain. SWH aveva annunciato in dicembre la vendita per 2,75 miliardi di franchi della sua quota del 16%, pari però al 52% dei diritti di voto, garantendo che la società sarebbe rimasta svizzera e la difesa degli impieghi.
Si è andati avanti a colpi di votazioni: sull'elezione di amministratori indipendenti, il CdA ha limitato al 5% il peso della holding e Urs Burkard (fischiato) ha annunciato che ricorrerà alla giustizia. La risposta? Il discarico negato a sei membri del consiglio, il rifiuto (solo consultivo) delle loro remunerazioni e il "no" alla proposta della fondazione Ethos di obbligare Saint-Gobain a lanciare un'OPA sull'insieme del capitale. La prossima assemblea si terrà in luglio.
pon/ATS




