Siemens ha comunicato venerdì che taglierà 7'800 posti di lavoro, di cui 3'300 solo in Germania, nell’ambito di una ristrutturazione dell’azienda che intende così abbassare i costi di un miliardo di franchi. La Svizzera non dovrebbe essere toccata dalle misure di risparimo.
La responsabile del personale della società attiva nel mercato dell’elettronica, Janina Kugel, ha spiegato che sono state intavolate discussioni con i rappresentanti sindacali per trovare soluzioni accettabili dal punto di visto sociale.
Il cambiamento di rotta era già stato avviato il 25 maggio dello scorso anno, quando era stato deciso che le divisioni sarebbero state ridotte da 16 a 9, colpendo in particolare le divisioni commerciali e dei prodotti della tecnica sanitaria.
I risparmi, ha spiegato la multinazionale basata a Monaco, dovranno permettere di investire nel campo delle innovazioni, di accrescere la produttività.
ats/ab





