Lo scorso primo marzo l'esercito contava 186'143 militi, quasi 2’000 in meno rispetto ad un anno prima. Dal 2005 le forze armate si sono ridotte di quasi un terzo, informa in un comunicato odierno il Dipartimento della difesa (DDPS).
Stando al DDPS nel 2012 gli effettivi rimangono però superiori del 2% rispetto a quelli regolamentari. Vi è però un problema per quanto riguarda ufficiali superiori e capitani: il 10% di queste posizioni non era occupata, anche se nel periodo in rassegna si è assistito a un lieve miglioramento.
Dopo aver valutato i dati numerici l'esercito ritiene che l'attuale struttura non possa più essere alimentata a sufficienza a medio e lungo termine, complici lo sviluppo demografico e le peculiarità sociali. Tale constatazione si riferisce però alle attuali condizioni quadro, sottolinea il DDPS: la discussione politica riguardante l'ulteriore sviluppo delle forze armate è in corso.






