La SSR ha accusato una perdita di 90 milioni di franchi nel 2015, complici il calo delle entrate pubblicitarie, la sentenza del Tribunale federale che decurta la quota del canone (i contribuenti non devono più pagare l'imposta sul valore aggiunto) e la riduzione del tasso d'interesse tecnico della cassa pensioni. Il disavanzo dell'intero gruppo (casa madre e affiliate) ammonta invece a 117,9 milionii.
Per l'anno in corso, come indica il comunicato diffuso giovedì dall'ente radio-televisivo nazionale, è però atteso un ritorno nelle cifre nere.
Le misure d'austerità avviate, assicurano finanze solide e gettano le basi per un bilancio in pareggio, si rassicura nella nota.
ATS/dg
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