Dopo il rallentamento in aprile, le esportazioni orologiere hanno ritrovato la velocità di crociera, mettendo a segno una progressione del 16,2% in maggio, rispetto al mese corrispondente dell'anno scorso, attestandosi a 1,9 miliardi di franchi. Lo ha comunicato la Federazione dell'industria orologiera svizzera.
In aprile l'aumento era stato "solo" del 7,9%, dopo nove mesi consecutivi di tassi di crescita a due cifre. Nei primi cinque mesi dell'anno l'export del settore ha registrato un incremento del 15,2% a 8,2 miliardi di franchi.
Flessione negli altri settori
Le esportazioni svizzere in maggio sono scese del 5,5% a 17,54 miliardi di franchi. Le importazioni sono calate dell'1% a 15,05 miliardi. La bilancia commerciale segna un eccedenza di 2,5 miliardi di franchi. Ad eccezione dell'orologeria gli altri settori hanno registrato un calo del commercio estero. Il ramo chimico-farmaceutico è sceso del 5,2% e l'industria delle macchine e dell'elettronica del 15,2%. Nell'insieme, le vendite verso l'Unione europea sono calate del 9,5%, quelle verso l'Asia del 3,7%, mentre quelle verso il Nord America sono aumentate del 7,6%.
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Servizio di Alessandra Felicioni
RSI Info 21.06.2012, 14:23





