Non sono soddisfacenti i dati sugli affari dell’industria svizzera del metallo e delle macchine. La congiuntura debole in Europa ha portato a una contrazione delle ordinazioni nel secondo semestre 2014 (-5%). Su base annua vi è stato un modesto +0,3%. Un recupero proviene dagli Stati Uniti, le cui comande sono cresciute dell’8% nel 2014.
Secondo i vertici di Swissmem anche senza “il colpo di grazia” della rimozione della parità di 1,20 con l’euro, il nuovo anno si sarebbe comunque delineato in modo negativo con una stagnazione degli ordini: il 50% delle aziende prevede un calo piu o meno pronunciato dell’attività.
L’associazione mantello chìede maggior sostegno politico e sindacale per ridare slancio alla attività industriale. Il Consiglio federale oltre al mantenimento dei bilaterali con l’UE dovrebbe favorire un accordo di libero scambio con gli Stati Uniti.
Red.MM/ats/mas
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PP 12.00 del 18.02.15 - Il servizio di Maria Jannuzzi






