Daniel Vasella, presidente dimissionario del consiglio di amministrazione di Novartis, ha deciso di rinunciare alla sua indennità di partenza di 72 milioni di franchi. Lo ha indicato questa mattina il gigante farmaceutico basilese. La buonuscita aveva suscitato reazioni critiche (anche da parte di membri del Consiglio federale) a due settimane dal voto sull'iniziativa Minder contro le retribuzioni abusive dei manager.
Il bonus, 12 milioni al massimo per sei anni, prevedeva che il 59enne in questo lasso di tempo rispettasse il cosiddetto patto di non concorrenza, che consiste nell'evitare di svolgere attività considerate dannose per l'azienda lasciata.
"Per la gente era sproporzionata"
"Ho capito che molti in Svizzera hanno giudicato sproporzionata la somma concordata per il divieto di concorrenza, ciò malgrado abbia reso noto che avrei messo a disposizione l'ammontare netto per attività filantropiche", osserva Vasella nella nota.
La multinazionale renana aveva annunciato il 23 gennaio che Vasella non avrebbe sollecitato un nuovo mandato alla testa del CdA in occasione dell'assemblea generale di venerdì. Il suo successore designato è il 56enne tedesco Jörg Reinhardt, entrato nel 1982 alla Sandoz prima di occupare in seno alla Novartis posti di crescente responsabilità.
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Il servizio di Alan Crameri
RSI Info 19.02.2013, 13:09








