Le voci che parlavano di 6'000 impieghi a rischio si sono rivelate inesatte: sono 18'000 i posti di lavoro che la Microsoft sopprimerà nel corso del prossimo anno, in larga misura (12'500 impiegati) per portare a termine l'integrazione del produttore di telefonini Nokia, di cui nel settembre dello scorso anno aveva annunciato l'acquisto, perfezionato questa primavera.
La ristrutturazione tocca il 14% della forza lavoro dell'azienda di Redmond ed è la più importante nei suoi 39 anni di esistenza. L'ultima aveva comportato la separazione da 5'800 dipendenti nel 2009. I costi, compresi fra 1,1 e 1,6 miliardi di dollari, saranno ripartiti sui prossimi quattro trimestri. Il nuovo direttore generale Satya Nadella, in carica da 5 mesi, aveva preannunciato un "alleggerimento" della struttura. Con l'acquisizione di Nokia l'organico era cresciuto di un quarto e aveva toccato le 127'000 persone. Un sito di produzione ungherese verrà chiuso, non sono note le eventuali conseguenze in Svizzera, dove i dipendenti sono 620.
pon/ATS/AP/ANSA






