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Stamani sono ripresi i raid francesi in Mali per "liquidare" i gruppi armati islamisti. Lo riferisce il Ministero della difesa di Parigi.
L'esercito del Mali lamenta almeno 11 morti e una sessantina di feriti nel corso dei combattimenti avvenuti nelle ultime ore nella località di Konna contro i fondamentalisti che controllano da circa 10 mesi il nord del paese. Lo ha reso noto il presidente Dioncounda Traoré in una dichiarazione alla tv pubblica.
Negli scontri è morto anche il pilota di un elicottero francese, in appoggio alle truppe di terra. Da parte loro, i jihadisti non hanno fornito un bilancio dei loro caduti ma, secondo i governativi, sarebbero circa un centinaio.
Londra aiuta Parigi
La Francia intanto riceve sostegno in Occidente per il suo impegno militare in Mali. Il primo ministro britannico David Cameron, dopo un colloquio telefonico con il presidente François Hollande, ha reso noto che il suo paese fornirà un supporto logistico, in particolare mettendo a disposizione aerei per il trasporto di truppe e equipaggiamenti, escludendo però un intervento diretto del Regno Unito.
Gli Stati Uniti da parte loro, secondo i media americani, contribuiranno con droni, gli aerei senza pilota, mentre la Germania sta valutando se assicurare un aiuto logistico.
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RG 12.30 - Il servizio di Manjula Bathia
RSI Info 13.01.2013, 14:29







