"Le società internazionali trovano obiettivamente difficoltà a deliberare investimenti in Italia, per problematiche burocratiche, legali e fiscali che non dico ruotano attorno all'articolo 18, ma di cui l'articolo 18 è un simbolo": così, ai microfoni della RSI, il presidente della Camera di commercio svizzera in Italia Giorgio Berner, dopo la fiducia sul Jobs Act ottenuta da Matteo Renzi al Senato, che lascia ancora aperta la definizione dei dettagli della riforma.
Per alcune aziende, afferma ancora Berner, l'abolizione della norma "sarebbe veramente un incentivo che le libererebbe nelle politiche di assunzione". L'industria svizzera dà lavoro a circa 80'000 persone in Italia, un paese che "non ha attualmente un clima favorevole agi investimenti stranieri. Esistono delle casistiche in cui questi sono stati dirottati verso altri paesi". Occorrerebbero anche, secondo Berner, "la certezza del diritto e delle regole e una semplificazione dei contratti a livello nazionale, che lasci molto più spazio alla trattativa aziendale".
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RG 12.30 del 09.10.2014 L'intervista di Claudio Bustaffa a Giorgio Berner





