L'inflazione è da anni negativa in Svizzera, ma gli esperti dell'Ufficio di statistica annunciano un aumento, seppur minimo (0,2%), per il 2014.
In vista, da subito, c'è il rincaro del prezzo, tra gli altri, di carne (fino al 26% in più), latte, cioccolata, patate (pessima annata) e combustibili.
Nel primo caso, l'incremento è dovuto all'abbandono dell'attività da parte di molti allevatori a causa degli introiti troppo bassi e ai mangimi più cari; chi è rimasto sul mercato, diminuita l'offerta, vedrà i suoi margini lievitare. Per quanto concerne i carburanti, la crescita va imputata ad una tassa sul CO2 fattasi più salata per via del mancato raggiungimento degli obbiettivi di riduzione delle emissioni.
Anche per l'elettricità bisognerà calcolare qualcosa in più, ritenuti i crescenti costi della manutenzione della rete di distribuzione e la crescita del tributo per incentivare le energie rinnovabili.
Da ultimo, ma non ultimo, l'ormai tradizionale obolo supplementare per le casse malati, quest'anno limitato, si fa per dire, al 2,2% in media.
E per il futuro prossimo occhio alle sigarette
Le notizie per i fumatori sono pessime: il prezzo del pacchetto di sigarette potrebbe essere presto portato a 11 franchi. Tutto è però nelle mani delle Camere, che devono ancora approvare questo nuovo salasso.
TG/RG/Red MM-dg
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RG 12.30 - Il servizio di Alessia Fontana
RSI Info 05.01.2014, 20:49




