Si fa sempre più concreto il progetto "Drive Me" di Volvo che culminerà fra due anni nella messa su strada di un centinaio di vetture dotate di autopilota e in grado di muoversi normalmente nel traffico cittadino di Göteborg, affidate non a collaudatori ma a comuni conducenti.
“È relativamente semplice costruire e presentare un prototipo con guida autonoma, ma se si vuole influire davvero sulla realtà, bisogna progettare e produrre un sistema completo che sia sicuro, robusto e accessibile al cliente medio” spiega Erik Coelingh, Tecnico Specialista di Volvo Cars.
Gallery - Volvo Drive Me
Quattro radar collocati dietro i paraurti anteriore e posteriore (uno per ogni angolo della vettura) riescono a localizzare gli oggetti in tutte le direzioni. Grazie a una rilevazione basata su un ampio movimento circolare da sinistra a destra e viceversa, e trasmettendo le onde che rimbalzano su segnali stradali, pali e gallerie, i radar riescono a monitorare a 360° l’area attorno all’auto.
Quattro telecamere intercettano gli oggetti in prossimità del veicolo. Due sono collocate sotto gli specchietti laterali, una nel paraurti posteriore e un’altra nella griglia frontale. Oltre a rilevare gli oggetti a distanza ravvicinata, queste telecamere tengono sotto controllo le linee di demarcazione delle corsie.
Uno scanner laser è in grado di individuare gli oggetti davanti all’auto. Non mancano radar e sensori a ultrasuoni che rendono la tecnologia della Volvo autonoma più simile a quella di un aereo che a una convenzionale automobile.
Volvo Drive Me: ecco come funziona
RSI Info 19.02.2015, 17:03
Abbinando le informazioni dei sensori, delle mappe e del Gps, la vettura Drive Me è in grado di scegliere in tempo reale la traiettoria migliore tenendo conto di variabili come la curvatura della strada, il limite di velocità, la segnaletica temporanea e gli altri veicoli.
"Ci stiamo addentrando in un territorio inesplorato nell’ambito della guida autonoma", ha commentato Peter Mertens, Senior Vice President Ricerca & Sviluppo di Volvo Car Group. "Nessuno ha mai compiuto prima questo emozionante passo, ovvero condurre un esperimento pilota in condizioni reali, con l’ambizione di permettere a persone comuni di sedersi al posto di guida nel normale traffico".
Antonio Civile




