«Oggi discuteremo il futuro della missione dell'ONU in Siria, e da parte nostra ribadiremo ancora una volta la necessità di una risoluzione in conformità al capitolo 7 della Carta, ossia che preveda sanzioni nei confronti di Damasco»: così si è espresso l'ambasciatore tedesco Peter Wittig entrando in Consiglio di Sicurezza.
Alla riunione partecipano anche il capo delle operazioni di pace delle Nazioni Unite, Herve Ladsous e il vice dell'inviato speciale Kofi Annan, Nasser al Qidwa, in video conferenza.
Sì di Mosca a Ginevra, Washington prende tempo
Sul fronte ginevrino «il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov ha confermato di aver accettato l'invito dell'inviato speciale Kofi Annan a partecipare al meeting internazionale sulla Siria il prossimo 30 giugno a Ginevra»: così l'ambasciatore al Palazzo di Vetro Vitaly Churkin. Ancora nessuna risposta affermativa per ora dagli Stati Uniti; in effetti la delegata statunitense Susan Rice, entrando alla riunione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU ha precisato che il suo paese non ha ancora detto se parteciperà o meno all'incontro.
Ancora da confermare
Secondo le prime indicazioni emerse da Ginevra all'incontro dovrebbero partecipare i 5 membri permanenti del Consiglio di Sicurezza (USA, Russia, Cina, Francia e Gran Bretagna, così come gli Stati che hanno un'influenza sulle diverse parti. In questo senso non è ancora chiaro se l'Iran verrà o meno invitato a partecipare alla riunione che per il momento non è ancora confermata.








