Il presidente egiziano Mohamed Morsi ha condannato oggi l’attentato di ieri a Bengasi, in Libia, nel quale sono morte quattro persone, tra le quali l’ambasciatore statunitense. Ha inoltre promesso di proteggere ambasciate e turisti stranieri, come chiesto dal suo omologo statunitense Barack Obama.
Al termine di un incontro odierno con il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, Morsi ha anche stigmatizzato gli attacchi contro il profeta Maometto contenuti nel film anti islamico diffuso su internet, che ha scatenato le proteste in Egitto e Libia.
"Pellicola anti-islam inaccettabile"
Secondo il numero uno egiziano, che poi si recherà a Roma per incontrare il premier italiano Mario Monti, la pellicola è “inaccettabile” perché “costituisce un crimine contro l’umanità e contro i musulmani”. Morsi si augura dunque, con fiducia, che l'amministrazione americana intervenga per porre fine a simili iniziative che "offendono le religioni".
Film definito "disgustoso" da Hillary Clinton
Da parte sua, il segretario di Stato Hillary Clinton ha affermato che "il Governo degli Stati Uniti non ha nulla a che vedere con il video", da lei definito "disgustoso e riprovevole". "Gli Stati Uniti respingono con fermezza il contenuto e il messaggio del film".
Il cast del film: "raggirati dai produttori"
E sul contenuto della pellicola, si esprimono oggi anche gli attori. In un comunicato, fanno sapere che "l'intero cast è estremamente turbato e si sente raggirato dai produttori" poiché il film è stato "drasticamente riscritto" senza che loro ne fossero al corrente. Nella versione originale, si legge in una nota, il titolo era diverso e non c'era il personaggio del profeta Maometto.









