Sulla votazione inerente a Lünen i ticinesi scelgono il controprogetto. Partecipazione bassissima: 28.6%.
Iniziativa approvata per 304 voti, ma non basta
L'iniziativa popolare elaborata “Per un’AET senza carbone!” contro l'investimento nella centrale a carbone di Lünen da parte dell'Azienda Elettrica Ticinese è stata approvata per 304 voti (48.7% si, 48.25% no). Uno scarto minimo che che comunque non fa la differenza.
Approvato il controprogetto
Ad avere la meglio è infatti il controprogetto, approvato dal 52% dei cittadini (44.1% i no). Controprogetto che infatti la spunta nettamente (46% contro il 39% dell'iniziativa) nella domanda sussidiaria, che fa stato in questo caso.
Questo significa che l'Azienda elettrica ticinese avrà tempo fino al 2035 (e non il 2015 come chiedevano gli iniziativisti) per uscire dall'investimento.
PPD: "il pragmatismo vince sulla demagogia"
Il PPD esprime in un comunicato "grande soddisfazione per il voto di oggi. Il Popolo ticinese sostiene la proposta ragionevole, pragmatica e innovativa elaborata in casa PPD e fatta propria da Consiglio di Stato e Gran Consiglio. Si pongono le basi -continua il comunicato- per garantire l’approvvigionamento cantonale di energia elettrica nei prossimi 10-20 anni.
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VOCE REGAZZI x NOT 16.00.MUS
RSI Info 05.06.2011, 18:32
Il PS "si rallegra"
Dal canto suo, il Partito socialista plaude al "doppio sì" sul tema del carbone: " mostra che cittadine e cittadini -si legge nella nota stampa- vogliono in ogni caso l’abbandono del carbone e una vera svolta energetica".
"Anche se l’uscita dalla centrale di Lünen è rimandata -continua il comunicato- ci attendiamo che AET assuma un ruolo trainante nell’incoraggiare il risparmio energetico e nel promuovere le fonti rinnovabili di energia" .
La soddisfazione di AET
I vertici di AET si dichiarano soddisfatti dell'esito della votazione odierna. "L'approvazione del controprogetto - recita un comunicato stampa diffuso nel pomeriggio - permette ad AET di consolidare l'approvvigionamento del cantone Ticino e di agire attraverso un necessario mix energetico in una fase di transizione verso un obbiettivo 2050 di 100% di energia rinnovabile per i ticinesi". L'azienda sottolinea inoltre di interpretare il voto odierno come un segno di fiducia nei suoi confronti e di uscire rafforzata dal voto.
PLR: "Un contributo tangibile in favore dell'ambiente"
Soddisfazione anche in casa PLR. "Con questo voto di ragione - si legge su una nota stampa - i ticinesi hanno dimostrato di non cadere nelle improvvisazioni di stampo elettorale promosse da Lega e Verdi, confermando con ciò la fiducia nella politica di AET, del Governo e del Parlamento del Cantone Ticino, a favore di un approvvigionamento sicuro e a costi ragionevoli per le famiglie e l’economia ticinese".
In occasione dell’odierna “giornata mondiale dell’ambiente”, che si celebra proprio oggi, il Ticino ha dunque dato un contributo tangibile in favore dell'ambiente, conclude il comunicato.
Savoia si augura molte altre "sconfitte" del genere
Il coordinatore dei Verdi Sergio Savoia non ritiene che quella odierna sia una sconfitta per gli iniziativisti: l'importante è che AET debba rinunciare all'investimento nel carbone.
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savoia web.MUS
RSI Info 05.06.2011, 18:22
Bignasca: "io con AET non mollo"
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bignasca web.MUS
RSI Info 05.06.2011, 19:04
Soddisfatta anche l'UDC
"Il gruppo parlamentare UDC aveva già sostenuto il controprogetto anche in Gran Consiglio" si legge in un comunicato nel quale si precisa come pretendere l'immediato ritiro da Lunen "avrebbe fatto perdere una non indifferente cifra al Cantone".





