Un gruppo di tecnici e ingegneri ticinesi e italiani della ditta Turbomach di Riazzino, impiegati in un cantiere in Algeria, è stato portato in salvo in una base militare.
“Erano a circa 50 chilometri dal luogo del sequestro. Al momento sono al sicuro, certo la situazione è ancora decisamente critica”, ci dice in serata il portavoce dell'azienda ticinese.
Presto tutti rimpatriati
“Al momento stiamo pianificando il loro spostamento in una zona ancora più protetta e solo in un secondo tempo saranno rimpatriati, ma non sappiamo ancora se potrà essere fatto o meno dall’Algeria”, precisa.
“Alcuni di loro hanno esperienza in quella zona, altri no. Del gruppo fanno parte sia dipendenti normalmente basati in Ticino, che salariati della ditta che lavorano in altre parti del mondo. Si tratta esclusivamente di impiegati, famigliari non ce ne sono”, ci dice infine. Per motivi di sicurezza la ditta Locarnese preferisce però non precisare quanti sono esattamente i dipendenti che fanno parte del gruppo.




