I prezzi alla produzione e all'importazione sono rimasti stabili in giugno rispetto al mese precedente. Il relativo indice calcolato dall'Ufficio federale di statistica è rimasto fermo a 97,6 punti. Su base annua vi è stata invece una contrazione dello 0,8%.
Per quanto riguarda il dato sui soli prezzi alla produzione - che mostra l'evoluzione dei prodotti indigeni - si è assistito a una variazione mensile nulla e del -0,5% sull'arco di dodici mesi, con un indice a 98,5 punti. Gli aumenti hanno interessato gli ortaggi e i prodotti petroliferi.
Il secondo sottoindice - quello dei prezzi all'importazione, che mostra l'evoluzione dei prezzi dei prodotti importati - si è attestato a 95,7 punti. Anche in questo caso non vi è stato movimento rispetto a maggio, mentre nel confronto con giugno 2013 si è verificata una flessione dell'1,5%. A costare di più erano il petrolio greggio, i carburanti, i tessili, l'acciaio, il rame e i semilavorati in alluminio, mentre a scendere di prezzo sono stati fra l'altro gas naturale, ortaggi e computer.
ATS/CC




