Due ex dipendenti di Credit Suisse e HSBC, i cui nomi sono stati trasmessi dagli istituti alle autorità americane, hanno presentato martedì una causa civile a Ginevra.
I due vorrebbero chiarezza sulle basi giuridiche che hanno portato alla consegna dei loro dossier.
In totale sarebbero circa 10'000 i bancari che, per facilitare un accordo extragiudiziario con il fisco americano, sono stati di fatto denunciati dai loro datori di lavoro.
Oltre alle due banche sovra citate, ad aver ottenuto il permesso dal Consiglio Federale di trasmettere dati agli USA ci sarebbero anche: Julius Bär, la Banca cantonale di Zurigo e la Banca cantonale di Basilea Campagna.
Questi impiegati si trovano ora in una situazione di incertezza: non sanno ancora se il loro nome sia stato consegnato e temono di essere arrestati se si recano all’estero.
Widmer-Schumpf "comprendiamo la rabbia dei dipendenti"
In un intervento alla TV romands RTS, la Consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf ha commentato la notizia dicendo che il governo comprende la rabbia dei dipendenti delle banche, ma che è comunque responsabilità degli istituti di credito decidere quali informazioni si possono fornire o no.
D'altra parte, ha aggiunto, molti dei nomi in questione erano già nelle mani del fisco americano per il fatto che numerosi clienti si erano autodenunciati.
Gallery video - HSBC, due bancari "traditi" si ribellano
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