Economia e Finanza

"Forse dovremo cambiare qualcosa"

Ginecologa licenziata, presidente EOC prende posizione

  • 23.04.2012, 20:10
  • 4 maggio, 12:36
Ospedale Beata Vergine, Mendrisio (Tipress)

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  • CSI 18.00 - Il servizio di Veronica Alippi

    RSI Info 23.04.2012, 19:41

Continua a far discutere la vicenda della ginecologa italiana, che è stata licenziata dall'Ospedale Beata Vergine di Mendrisio per aver nascosto la gravità di alcune vicende penali che la riguardavano. La questione verrà trattata prossimamente anche dal Consiglio di amministrazione dell'EOC mentre la direzione prosegue le sue verifiche.

Il presidente del CdA, Daniele Lotti, esprime alcune perplessità e non nasconde che “la questione induce a qualche riflessione e obbliga a farsi qualche domanda”. Ad esempio sulla procedura che regola le assunzioni di questo tipo, che avvengono tramite un'autocertificazione dei diretti interessati. La donna, ricordiamolo, aveva un contratto per una collaborazione da due mezze giornate al mese nell’ambito della medicina pre-natale.

Secondo Lotti ora è un po’ presto per dire se verranno introdotti dei cambiamenti, ma è comunque necessario discuterne e valutare eventuali modifiche. L’aspetto più delicato, per il presidente, riguarda soprattutto i controlli da parte di chi è competente sulle assunzioni, perché in un settore come quello sanitario, queste verifiche devono essere molto attente. E qui si impongono ulteriori approfondimenti.

Il Consiglio di amministrazione si occupa direttamente delle assunzioni dei primari dei vice-primari e dei membri di direzione. Mentre per le altre figure professionali tocca alla direzione dell'EOC o ai singoli istituti decidere. La dottoressa valtellinese era stata ingaggiata, ad esempio, direttamente dall'OBV. Per Lotti è impensabile che un unico organo si occupi di tutte le assunzioni (si parla di oltre 4’900 impiegati) ma non si può escludere che in futuro le competenze vengano modificate

Il CdA si riunirà il prossimo 11 maggio, data nella quale si attendono spiegazioni da parte della direzione dell’EOC e dell’OBV. E Lotti si aspetta la risposta anche ad un altro interrogativo: se davvero, per una collaborazione da due mezze giornate al mese, non si poteva fare capo ad un medico ticinese.

di Veronica Alippi

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