Gettare ponti fra l’economia privata da una parte, la politica e la popolazione dall’altra sarà la priorità di Monika Rühl, che il comitato di economiesuisse ha plebiscitato oggi (venerdì) quale nuova direttrice. Ora, ha detto, “non parliamo la stessa lingua”.
La nomina della 50enne ex diplomatica era scontata. Sarà la prima donna a dirigere la federazione delle imprese svizzere, che “non dovrà più essere considerata come elitaria”, ma avvicinarsi alle preoccupazioni sociali, promuovendo in particolare la partecipazione femminile.
La 50enne, che lascerà la segreteria generale del Dipartimento federale dell’economia, entrerà in carica il 1° settembre, al termine del periodo di disdetta di quattro mesi. La sfida più difficile che sarà chiamata ad affrontare sarà quella dell’applicazione dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa. Anche se il voto non è andato come sperato, si è detta “impressionata dalla compattezza dimostrata nella circostanza da economiesuisse”.
Secondo il presidente della federazione, Heinz Karrer, il profilo della Rühl è quello ideale, perché conosce i dossier e dispone di “un’ottima rete di contatti”.
ATS/pon
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RG 18.30 La corrispondenza di Anna Maria Nunzi
RSI Info 21.02.2014, 18:57




