Con il lancio sul mercato della Captur, il gruppo Renault dallo scorso anno è impegnato in oltre cinquanta Paesi del mondo nella conquista di nuove fette di mercato all’interno del segmento B, puntando soprattutto su fattori come emozione, funzionalità e innovazione. Questo crossover urbano dal design piacevole – testato nella versione Privilège, con motore 1,5 diesel da 90 CV – ha anzitutto il pregio di unire tre mondi: quello delle monovolume, dei SUV e delle berline. E così, salendo a bordo, ci si rende subito conto dell’abitabilità di tipo famigliare che offre l’abitacolo, sia per il conducente, sia per i passeggeri (il baule non è enorme, ma raggiunge tuttavia i 455 litri di capacità).
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E a proposto di abitacolo e di innovazioni, la Captur, nell’ottica della praticità, si presenta al pubblico con due interessanti soluzioni: la prima consiste nella possibilità di togliere mediante una semplice cerniera lampo diversi elementi della tappezzeria, in modo che gli stessi possano essere di tanto in tanto lavati in lavatrice; la seconda riguarda invece la presenza di un grande cassetto denominato “easy-life” sul lato passeggero, che va a sostituire il tradizionale vano porta-documenti e che ha una capacità di ben 11 litri, potendo quindi accogliere ad esempio un computer portatile, apparecchi fotografici, e tanto altro ancora. La posizione di guida è leggermente elevata (10 cm in più rispetto alla nuova Clio), i comandi ben disposti e di facile utilizzo. Un’altra novità che contraddistingue questo crossover è data dalla presenza di un cambio EDC a doppia frizione (6 rapporti automatico), che consente alla vettura una progressione molto fluida e dolce, particolarmente apprezzabile nella guida in città.
A livello di motorizzazione, grazie all’esperienza acquisita in Formula 1 e applicata alle vetture di serie, la casa francese è inoltre riuscita a sviluppare dei propulsori (come quello diesel testato) di bassa cilindrata (parsimoniosi e poco inquinanti), reattivi e affidabili (è il principio del “downsizing”), nonché, grazie all’utilizzo di appositi materiali, a ridurre le vibrazioni. Piacevole da guidare sia nelle lunghe distanze, così come quotidianamente nel traffico cittadino, al termine di questa prova su strada, la Captur ha presentato dei consumi che si sono attestati su 5 litri per 100 km. Concepita in Francia e costruita in Spagna a Valladolid, è acquistabile ad un prezzo base di 22'300 franchi.
(e.s.)




